In occasione della X edizione della Giornata del Design Italiano nel mondo, il 23 e il 24 marzo l’Ambasciata d’Italia in Armenia ha organizzato, in collaborazione con l’Agenzia ICE, due iniziative dedicate alle eccellenze italiane nell’ambito del design e dell’architettura. L’evento di respiro globale, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato anche in Armenia per promuovere l’internazionalizzazione delle filiere produttive italiane e il loro proficuo dialogo con la comunità creativa, accademica e d’affari dei Paesi ospiti.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”, offre un’occasione privilegiata per riflettere sul ruolo del design e dell’architettura nella contemporaneità quali strumenti concreti per ripensare al rapporto tra l’essere umano e l’ambiente circostante, ponendo al centro di un processo di rigenerazione e rinascita creativa il benessere delle comunità e la cura dei legami sociali. Questa visione trova nel principio dell’economia circolare la sua massima espressione, attraverso la progettazione di oggetti che rispettano il ciclo della materia e che, custodendo e ripensando consapevolmente la tradizione, testimoniano vividamente la responsabilità del design verso le generazioni future.
Il prestigio di questa edizione è stato suggellato a Jerevan dalla partecipazione dell’architetto e designer Marco Poletti, figura di spicco nel panorama del Made in Italy contemporaneo e dal 2020 Ambasciatore del design in Kazakistan (dove ha curato la progettazione delle sedi dell’Ambasciata d’Italia ad Astana e dell’Istituto Italiano di Cultura ad Almaty), in veste di ospite d’onore.
Nella giornata del 23 marzo, accompagnato da una delegazione dell’Ambasciata, l’architetto Poletti è stato invitato a tenere una lectio magistralis presso l’Università Nazionale di Architettura e Costruzione (NUACA) di Jerevan. Rivolgendosi alla platea di studenti e docenti, alla presenza del Rettore Manuk Gevorg Barseghyan, Poletti ha condiviso la propria esperienza professionale e spiegato il processo creativo che sottende alla realizzazione di un prodotto di design, ricercando l’equilibrio tra estetica emozionale e innovazione tecnologica. Illustrando la sua filosofia, egli si è soffermato sui linguaggi del tempo, ovvero sulla capacità di trasformare un’intuizione sul futuro in una realtà progettuale presente, creando oggetti che non invecchiano perchè pensati per il tempo che verrà.
Nella serata successiva, è stata inaugurata la mostra fotografica “Light on Made in Italy”, in collaborazione con la rivista Interni Magazine. Tenutasi presso il Children’s Art Museum – National Centre for Aesthetics di Jerevan, la mostra ha suscitato il vivo interesse del numeroso pubblico presente, raccontando l’eccellenza del design italiano attraverso prodotti iconici che uniscono estetica, funzionalità e rispetto per l’ambiente.
Ad introdurre l’evento è stato il discorso dell’Ambasciatore Alessandro Ferranti, il quale ha ricordato come la celebre esperienza italiana nel campo del design affondi le radici in un patrimonio millenario da sempre in grado di coniugare grazia e praticità, armonia e sostenibilità, estetica e fungibilità. Da questa prospettiva, il modello di “RE-DESIGN” rappresenta un patrimonio che l’Italia desidera condividere con i suoi partner internazionali. L’Armenia, in particolare, grazie al suo retaggio storico e alla sua capacità di resilienza e rinascita, può ben comprendere e accogliere genuinamente il valore della rigenerazione. Questa sintonia non può quindi che tradursi in un dialogo crescente e proficuo tra le rispettive comunità creative, fatte di giovani talenti che guardano al domani tessendo le proprie progettualità con il filo intrecciato di rinnovate affinità e ispirazioni condivise, senza tuttavia dimenticare le proprie origini.
A seguire, è intervenuto il Direttore dell’Agenzia ICE di Mosca, Alessandro Liberatori, da cui dipende il Desk ICE attivato presso l’Ambasciata a Jerevan, soffermandosi su come il design possa costituire un mezzo tangibile di connessione e collaborazione anche sul piano economico e delle opportunità di scambio tra Italia e Armenia, due Paesi che condividono una profonda attenzione per la cultura, la creatività e la bellezza come elementi essenziali della vita quotidiana.
Terminati i saluti introduttivi, l’architetto Poletti ha presentato il suo concetto strategico SPAZIO-D, basato sulla sinergia tra cultura e impresa, con l’obiettivo di favorire uno scambio continuo di contatti e iniziative secondo una logica di promozione integrata. Dopo il successo riscosso ad Almaty, il progetto sarà presto realizzato anche a Jerevan.