{"id":7219,"date":"2026-10-07T19:47:33","date_gmt":"2026-10-07T15:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/?p=7219"},"modified":"2026-10-09T15:56:49","modified_gmt":"2026-10-09T11:56:49","slug":"lambasciatore-ferranti-partecipa-alla-cerimonia-commemorativa-del-35esimo-anniversario-dellospedale-redemptoris-mater-noto-come-ospedale-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2026\/10\/lambasciatore-ferranti-partecipa-alla-cerimonia-commemorativa-del-35esimo-anniversario-dellospedale-redemptoris-mater-noto-come-ospedale-italiano\/","title":{"rendered":"L\u2019Ambasciatore Ferranti partecipa alla cerimonia commemorativa del 35esimo anniversario dell\u2019Ospedale \u201cRedemptoris Mater\u201d (noto come \u201cOspedale Italiano\u201d) di Ashotsk, nella Regione di Shirak"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mercoled\u00ec 7 ottobre l\u2019Ambasciatore Alessandro Ferranti si \u00e8 recato in visita ad Ashotsk, nella Regione di Shirak, in occasione del trentacinquesimo anniversario dell\u2019apertura dell\u2019Ospedale \u201cRedemptoris Mater\u201d (\u201cMadonna di Narek\u201d in armeno), comunemente conosciuto come \u201cOspedale Italiano\u201d, dove si \u00e8 tenuta una cerimonia commemorativa per ripercorrere la lunga storia dell\u2019istituzione sanitaria, alla presenza di autorit\u00e0 civili e religiose. L\u2019evento ha visto la partecipazione, fra gli altri, del Vescovo dei Cattolici di rito latino di Georgia e Armenia, Mons. Giuseppe Pasotto, della Madre superiora delle Suore Armene dell\u2019Immacolata Concezione, Arousiag Sajonian, di Padre Nerses Galstyan, in rappresentanza dell\u2019Arcivescovo degli Armeni Cattolici, Mons. Kevork Noradounghian, del Sindaco di Ashotsk, Karen Manukyan, nonch\u00e9 di altri rappresentanti delle autorit\u00e0 locali.<br \/>\nL\u2019Ospedale, una struttura prefabbricata ancora perfettamente operativa e funzionante, fu realizzato da ditte e maestranze italiane e venne inaugurato il 7 ottobre 1991 per volont\u00e0 di San Giovanni Paolo II, con l\u2019obiettivo di offrire un sostegno concreto alla popolazione armena colpita dal drammatico terremoto del 7 dicembre 1988. L\u2019opera di assistenza fu affidata a religiosi Camilliani, i Padri Nino Martini, Mariano Florio e Mario Cuccarollo, giunti sul posto per operare in un contesto di grave difficolt\u00e0 socio-sanitaria, aggravato dal collasso statuale dell\u2019Unione Sovietica. Nel corso degli anni, il funzionamento della struttura \u00e8 stato assicurato dal costante supporto dall\u2019Italia di Caritas Italiana, della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell\u20198&#215;1000, dell\u2019Ordine Camilliano, oltre che da numerose parrocchie, associazioni di volontariato e privati cittadini benefattori, che hanno consentito alla struttura di dotarsi nel tempo anche dei necessari equipaggiamenti, attrezzature e dispositivi.<br \/>\nSecondo quanto illustrato da Padre Mario Cuccarollo, che continua ancora oggi la sua opera, i dati sulle attivit\u00e0 svolte dal gennaio 1993 al dicembre 2025 delineano la rilevanza del servizio sin qui prestato a favore delle comunit\u00e0 armene. In particolare, sono stati effettuati 62.459 ricoveri e realizzati 32.855 interventi chirurgici, inclusi quelli in laparoscopia introdotti a partire dal 2003. La diagnostica per i pazienti ricoverati conta 713.744 esami strumentali, a cui si aggiungono 905.724 prestazioni tra visite ed esami diagnostici eseguiti presso il pronto soccorso e gli ambulatori interni. L\u2019impegno si \u00e8 ampiamente esteso anche sul territorio, grazie ai 21 ambulatori allestiti nei villaggi del circondario, che hanno erogato 427.900 visite ambulatoriali e 174.390 visite domiciliari, con la somministrazione di 82.225 vaccinazioni.<br \/>\nL\u2019assistenza sanitaria \u00e8 stata fornita in maniera interamente gratuita a tutti i pazienti fino al dicembre 2012. Dal gennaio 2013 ad oggi, circa il 45% degli assistiti, specie le famiglie maggiormente bisognose e i ricoverati nei reparti di pediatria, maternit\u00e0 e pronto soccorso, continuano a fruire di prestazioni del tutto gratuite, mentre per la restante parte dell\u2019utenza \u00e8 previsto un esiguo contributo finanziario, pari a circa il 20% del costo medio delle strutture sanitarie locali. Peraltro, tutti i pazienti ricoverati ricevono gratuitamente vitto e terapie farmacologiche (a differenza che nelle strutture ordinarie armene). Oltre all\u2019ambito sanitario, l\u2019Ospedale ha pure promosso importanti iniziative di solidariet\u00e0 sociale, garantendo il sostegno agli studi per centinaia di giovani, la ristrutturazione di abitazioni e l\u2019acquisto di beni di prima necessit\u00e0 per famiglie indigenti.<br \/>\nNel suo intervento di saluto, l\u2019Ambasciatore Ferranti ha sottolineato il valore della presenza e della testimonianza dell\u2019Ospedale Italiano negli ultimi 35 anni, in una delle regioni dell\u2019Armenia maggiormente afflitte dal devastante terremoto del 1988, a riprova del significativo contributo giunto dall\u2019Italia a favore delle comunit\u00e0 armene gi\u00e0 nelle prime settimane dopo il sisma, di cui si ha tuttora riconoscente memoria.<br \/>\nL\u2019Ospedale ha rappresentato un sicuro presidio e un punto di riferimento a tutela della salute di moltissime famiglie nella Regione di Shirak, anche nei luoghi pi\u00f9 remoti e dispersi. Esso rappresenta ancora oggi una vivida espressione di generosit\u00e0, professionalit\u00e0, dedizione e servizio, radicatasi nei territori e nelle tantissime famiglie che ne hanno beneficiato. Un esempio straordinario di solidariet\u00e0 e collaborazione, che perpetua la sua azione grazie all\u2019impegno quotidiano e instancabile dei suoi operatori, medici, infermieri e amministratori, e al continuo sostegno dei benefattori dall\u2019Italia. Un patrimonio collettivo, ha chiosato l\u2019Ambasciatore Ferranti, motivo di orgoglio, da custodire e preservare anche a beneficio delle future generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mercoled\u00ec 7 ottobre l\u2019Ambasciatore Alessandro Ferranti si \u00e8 recato in visita ad Ashotsk, nella Regione di Shirak, in occasione del trentacinquesimo anniversario dell\u2019apertura dell\u2019Ospedale \u201cRedemptoris Mater\u201d (\u201cMadonna di Narek\u201d in armeno), comunemente conosciuto come \u201cOspedale Italiano\u201d, dove si \u00e8 tenuta una cerimonia commemorativa per ripercorrere la lunga storia dell\u2019istituzione sanitaria, alla presenza di autorit\u00e0 civili [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":7242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-7219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7219"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7261,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7219\/revisions\/7261"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambjerevan.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}