Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Traduzioni e legalizzazioni

 

Traduzioni e legalizzazioni

Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati in Armenia devono essere legalizzati con la procedura dell'Apostille.

L'Armenia é fra i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione de L’Aia del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri quindi la necessità di legalizzare gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere è sostituita da un’altra formalità:l'apposizione dell'Apostille.


Pertanto, una persona proveniente da un Paese che ha aderito a questa Convenzione non ha bisogno di recarsi presso la Rappresentanza consolare e chiedere la legalizzazione, ma può recarsi presso la competente autorità interna designata da ciascuno Stato - e indicata per ciascun Paese nell’atto di adesione alla Convenzione stessa (in Armenia sono il Ministero degli Esteri e il Ministero della Giustizia, in base alla tipologia dei documenti da legalizzare) - per ottenere l’apposizione dell’apostille sul documento.

Così perfezionato, il documento viene riconosciuto in Italia.

Questa Ambasciata provvedera’ ad apporre il visto di conformita’ sulla traduzione in lingua italiana, che sara’ effettuata da un traduttore ufficiale. Anche la traduzione, affinché possa essere dichiarata conforme, dovrá essere presentata con l'Apostille.

 

Lista dei traduttori ufficiali di riferimento:

Kristine Narinyan (lingue italiano e francese)
Tel +374 77 473838 oppure +374 91 473838
Email narinyankrist@yahoo.com

 

Per ottenere la dichiarazione di conformitá di traduzione, dovranno essere presentati a questa Ambasciata, previo appuntamento, l'originale del documento e la traduzione, entrambi legalizzati con l'Apostille, e le fotocopie di entrambi i documenti.

 

Per fissare un appuntamento inviare una email a consolare.jerevan@esteri.it

Importante: Prima di presentare un certificato, si prega di controllare i nomi, le date e i luoghi di nascita. In caso di errori, sarà necessario richiedere le correzioni all'ufficio che ha emesso l’atto.
I certificati contenenti dati errati, sprovvisti di Apostille o di altri documenti richiesti dall’Ufficio Consolare, saranno restituiti agli interessati.

 


663